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	<title>QUACKERS ITALIA &#187; Caccia</title>
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	<description>It&#039;s Quack time!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 17 Jul 2022 19:50:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L’ADDESTRAMENTO ALLA CACCIA</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 14:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[English Springer Spaniel Waterfowl Hunting Dog Training L’English springer Spaniel come ci ricorda il grande cinofilo William Arkwright: Lo Spaniel è il più antico cane da schioppo ed è senza alcun dubbio quello più genericamente utile al cacciatore sportivo, essendo egli in grado di sostituirsi, in caso di necessità, agli altri membri della famiglia, siano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>English Springer Spaniel Waterfowl Hunting Dog Training</h3>
<p>L’English springer Spaniel come ci ricorda il grande cinofilo William Arkwright: Lo Spaniel è il più antico cane da schioppo ed è senza alcun dubbio quello più genericamente utile al cacciatore sportivo, essendo egli in grado di sostituirsi, in caso di necessità, agli altri membri della famiglia, siano essi setter, o Pointer, e anche Retriever, mentre nessuno di essi è in grado di restituire la cortesia.</p>
<p><img src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/11/Springel-spaniel-1.jpg" alt="Springel-spaniel-1" width="1500" height="701" class="aligncenter size-full wp-image-1194" /></p>
<p>Voglio iniziare questa pagina facendo presente che purtroppo se il cane molte volte non è all’altezza delle nostre aspettative, le colpe vanno ricercate per il 99% nell’errato approccio che il proprietario/conduttore/cacciatore ha con il proprio cane. Fondamentale è rispettare il triangolo della vita: “Genetica, Ambiente, Alimentazione”, premessa essenziale per iniziare  e mantenere un buon rapporto di vita con il proprio cane. Questa è ovviamente la base, poi entra in gioco la corretta educazione ed il giusto addestramento secondo le caratteristiche morfologiche ed attitudinali  di razza e le varie tipologie di lavoro.</p>
<p>Il lavoro degli Spaniels, in particolare dell’English springer Spaniel, razza generica da cerca è in grado di svolgere qualsiasi lavoro, in qualsiasi ambiente e su qualsiasi animale. E’ chiaro che la struttura morfologica deve essere funzionale ma deve necessariamente ed obbligatoriamente rispettare lo standard di razza (dual purpose – bello e bravo) che descrive questo spaniel quale spaniel più alto e quindi più potente del gruppo degli spaniels, questo perché solo uno spaniel (English Springer Spaniel purebreeds) con struttura importante potrà assolvere al meglio dei compiti/lavori impegnativi come per esempio il lavoro in acqua (acque interne o mare) e lavoro in zone paludose. Per queste attività è impensabile e controproducente poter utilizzare certe tipologie di springer dalle fattezze oltremodo eterogenee, bassi sugli arti, leggerini di peso, etc.</p>
<p>Per ora tralascio volutamente l’addestramento al  lavoro di cerca, ma focalizzo l’attenzione ad un lavoro che purtroppo per moltissimi cacciatori viene considerato di secondo ordine e comunque tale da non perdere troppo tempo dietro a questa disciplina: Il Riporto, che invece è di primaria importanza perché suggella l’atto finale della caccia.</p>
<p>Le razze d’eccellenza, i specialisti del recupero e del riporto della selvaggina sono i Retrievers, ma non per questo l’English Springer Spaniel è da meno, ma ovviamente parlo del VERO SPRINGER SPANIEL……la potenza allo stato puro.</p>
<p><img src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/11/Springel-spaniel-2.jpg" alt="Springel-spaniel-2" width="1500" height="562" class="aligncenter size-full wp-image-1195" /></p>
<p>Prendendo di esempio la scuola di addestramento dei retrivers e le peculiarità caratteriali di queste magnifiche razze da riporto, per avere degli ottimi risultati nei riporti con i nostri springer, dobbiamo trasportare le stesse tecniche di training e selezionare i soggetti più predisposti, adatti e capaci. Per far questo ricerchiamo nei nostri soggetti alcune qualità come:</p>
<p><strong>La Steadiness</strong>; la capacità di stare calmi e tranquilli, ma anche fermezza e di rimanere costantemente in attenzione durante le varie azioni di caccia, in particolare le cacce da appostamento.</p>
<p><strong>Will to please</strong>; docilità ed obbedienza, desiderio del riporto, complicità e compiacenza con il proprietario/conduttore/cacciatore e voglia estrema di riportare con velocità,  brillantezza e contentezza, il tutto con bocca morbida. </p>
<p><strong>Il Marking</strong>; la capacità di memorizzare il punto di caduta della selvaggina, punti di caduta che possono essere più di uno, quindi capacità di memorizzare più punti di caduta.</p>
<p><strong>La Cerca</strong>; la capacità di un lavoro brioso, veloce e metodico, ma con uno spiccato senso del selvatico,  di battere il terreno e zone d’acqua di qualsiasi tipologia, utilizzo dell’olfatto per le emanazioni a terra come quelle portate dal vento, quindi una cerca cosiddetta con naso a terra e naso al vento.</p>
<p><strong>Il Riporto</strong>; l’abbattimento, la fase finale della caccia che si conclude con un immediato abbocco e quindi un veloce ed allegro riporto, gioioso di condividere e di porgere la selvaggina tra le mani del proprietario/conduttore/cacciatore.</p>
<p><strong>Blind</strong>; molte volte a caccia capita che un animale cada lontano e nascosto alla vista del cane, blind infatti in inglese significa cieco, ecco che al nostro cane lo invitiamo con un comando al riporto alla cieca.</p>
<p><strong>Il Lavoro a Distanza</strong>; il lavoro a distanza long working, la capacità sia insita che indotta con l’addestramento di lavorare a lunghe distanze.</p>
<div class="su-spacer" style="height:40px"></div>
<p><strong>Stefano De Vita &#038; Maria Laura Parisi</strong></p>
<p>Esperto Giudice ENCI<br />
Educatore Cinofilo Riconosciuto Regione Lazio<br />
Addestratore Riconosciuto ENCI – Sezione III Cani da Caccia<br />
Allevamento Affisso ENCI “Casa Corona”</p>
<p><a href="http://www.cacciaecaccia.altervista.org/" target="_blank">www.cacciaecaccia.altervista.org</a><br />
<a href="http://www.coronallevamento.altervista.org" target="_blank">www.coronallevamento.altervista.org</a>
</p>
<hr />
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		<title>A caccia con i Labrador Retriever</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 06:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mirco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[A caccia con il Labrador Retriever, scritto da Francesca Lastrucci Allevamento Joy Wave Labradors http://www.joywavelabrador.it/ Il Labrador in Italia forse un pò per cultura è una razza che non è mai stata tanto presa in considerazione per l&#8217;attività venatoria preferendo nel Gruppo 8 (Cani da Riporto Cani da Cerca Cani da Acqua) altre razze quali [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><span>A caccia con il Labrador Retriever, </span></p>
<p align="CENTER"><span>scritto da</span><span> Francesca Lastrucci </span></p>
<p align="CENTER"><span>Allevamento </span><span>Joy Wave Labradors</span></p>
<p align="CENTER"><span style="color: #0563c1;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.joywavelabrador.it/" target="_top">http://www.joywavelabrador.it/</a></span></span></p>
<p align="CENTER"><a href="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/francesca-con-labrador.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1158" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/francesca-con-labrador-201x300.jpg" width="201" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Labrador in Italia forse un pò per cultura è una razza che non è mai stata tanto presa in considerazione per l&#8217;attività venatoria preferendo nel Gruppo 8 (Cani da Riporto Cani da Cerca Cani da Acqua) altre razze quali i più famosi Springer o Cocker forse ritenendo che in Italia non ci fosse la caccia ed i terreni giusti per l&#8217;impiego dei Labrador.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Ultimamente invece il Labrador è una razza che sta prendendo timidamente campo prima se dicevi di andare a caccia con un Labrador ti ridevano dietro per poi ricredersi subito non appena vedevano questo cane eseguire riporti difficili che altre razze per loro caratteristiche morfologiche ed attitudinali non sarebbero in grado di fare.</span></span></p>
<p>Un retriever ben selezionato e&#8217; un cane che se ne sta perfettamente tranquillo (steady) di fianco al proprio conduttore sia in appostamento che in caccia vagante, un cane che puo&#8217; memorizzare diversi punti di caduta (marcati e memorie), sui quali effettua poi precisi riporti collaborando ad ogni richiesta del proprio conduttore che sempre a richiesta puo&#8217; eseguire riporti ciechi a comando (blind) per di più questo con la possibilita&#8217; di inviare il cane a distanze davvero notevoli anche in terreni fittamente popolati di selvaggina senza che questo si metta a cacciare selvaggina viva lungo la propria linea di percorso al recupero o nella stretta zona di caduta/ricerca, mostrando spesso recuperi incredibili e permettendo quindi al cacciatore di non perdere selvaggina preziosa abbattuta o ferita ma nemmeno sciupata durante il riporto grazie alla loro bocca morbida, caratteristica di questa razza.<br />
Oltrettutto è una razza che non ha paura di affrontare lo sporco andando di sfondamento nei rovi e nel fitto sottobosco e saltano con agilità qualsiasi ostacolo.</p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/labrador-con-fagiano.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1159" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/labrador-con-fagiano-300x227.jpg" width="300" height="227" /></a></span></span></p>
<p>Nella cerca usano metodo e caparbietà che uniti all&#8217;eccezionale naso fanno di loro ottimi ausiliari anche in questa fase della caccia.</p>
<p>In acqua mostrano il meglio di sé, geneticamente predisposti a non soffrire l&#8217;elemento anche in condizioni estreme grazie al fitto sottopelo e capaci di numerosi recuperi anche nella stessa giornata.</p>
<p>Il labrador è perciò grazie a tutte queste caratteristiche una razza che si adatta benissimo a tutti i tipi di caccia imparando qualsiasi cosa tu gli voglia insegnare impara con facilità proprio grazie alla sua voglia di compiacere e collaborare col proprio conduttore.</p>
<p>Una razza fantastica che si accende quando si porta sui terreni di caccia per poi trasformarsi in un dolce giuggiolone in casa con la propria famiglia.</p>
<p>In definitiva, il labrador proprio grazie alla sua versatilità, alla sua eccezionale capacità di apprendimento uniti alle doti naturali di razza fanno di lui un valido ausiliare per l&#8217;attività venatoria ed un meraviglioso compagno di vita per la vostra famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 align="CENTER">Caccia all&#8217;inglese, Pickin-up</h3>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La </span></span><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">caccia all&#8217;inglese</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> è una caccia antica con alle spalle una storia fatta di secoli, di tradizioni ed usanze praticata dalla nobilità inglese. L’Inghilterra è la patria natia del Labrador Retriever la cui selezione e l’utilizzo si concentra su questo tipo di caccia in uso nelle campagne inglesi.</span></span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1161" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/cani-fermi-al-palo-224x300.jpg" width="224" height="300" /><br />
<span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
Questo tipo di caccia viene praticata oggi anche in Italia ed organizzata in riserve: consiste in una battuta dove la selvaggina da piuma (pernici e fagiani soprattutto) viene spinta da persone (battittori) con o senza l&#8217;ausilio dei cani che camminando nella vegetazione in linea distanziati tra loro con l&#8217;aiuto di bastoni stanano e spingono in direzione dei cacciatori la selvaggina.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I cacciatori sono allineati sulla linea di tiro ognuno in una sua postazione precedentemente assegnata dal </span></span><b><a href="http://www.pernicepress.com/PDF_articles_Patrice_Fellows/L%27arte%20del%20gamekeeper.pdf" target="_top"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;">gamekeeper</span></span></span></span></a></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> (figura fondamentale nell&#8217;organizzazione e gestione della caccia all&#8217;inglese). Ogni cacciatore ha con sé una coppia di fucili nella tradizione inglese doppiette e/o sovrapposti cal 12 o cal 20)  ed ha con sé un aiutante per farsi ricaricare il fucile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; dopo l&#8217;abbattimento della selvaggina entrano in gioco i </span></span><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">picker-up</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ovvero i conduttori di </span></span><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">retriever</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e </span></span></span></span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-large;"><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">spaniel che dalle retrovie dei fucili inviano i loro cani al recupero della selvaggina ferita ed abbattuta. </span></span></span></span></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1162" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/foto-di-gruppom-picker-up-labrador-300x128.jpg" width="300" height="128" /></p>
<h3 align="CENTER">Appostamento Fisso e Temporaneo</h3>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando l’obiettivo del cacciatore sono gli uccelli migratori o comunque quelli che non hanno abitudini strettamente terrestri e stanziali (come il fagiano o la starna) diventa impensabile cacciare muovendosi per il territorio e sperando di arrivare a distanza utile di tiro.<br />
La tecnica più efficace è quella di appostarsi, ben nascosti e aspettare che siano gli animali, attirati con diversi strumenti di richiamo, ad avvicinarsi a distanza sufficiente.</span></span></p>
<p>Questo tipo di caccia viene definito <b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">“da appostamento”</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> proprio perché il cacciatore non usa il cane nella cerca della selvaggina ma si apposta e l’attende.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1163" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/labrador-appostameto-di-caccia-300x169.jpg" width="300" height="169" /></span></span></p>
<p>Per questo tipo di caccia <b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">il Labrador </span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">è davvero il cane che meglio soddisfa il cacciatore a cui piace questo tipo di caccia perchè grazie alle sue peculiarità di razza è un cane che attende in modo tranquillo a fianco del suo conduttore in attesa dell&#8217;invio al recupero per poi tornare subito al capanno (se da terra) od alla botte (se da acqua) ignorando i vivi (se si utilizzano richiami vivi) ed eseguendo numerosi ed incredibili riporti in acqua.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chi sono ed il mio allevamento</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ho sempre avuto la passione per i cani, sono nata e cresciuta con due meravigliosi doberman di famiglia, ma è stato l’incontro con una labrador nera Jamie, nel 2003, che è nato il mio amore verso questa razza: era una cucciola eccezionale!<br />
La felicità verso le persone, gli animali, verso tutto e tutti mi avevano contagiata:<br />
la dolcezza, la sua passione per l&#8217;acqua e, soprattutto, la sua grande voglia di riportarmi tutto all&#8217;infinito mi aveva entusiasmato.<br />
Dopo quell&#8217;incontro ormai la freccia era scoccata e nel 2005 finalmente arriva quella che sarà la mia “foundation bitch” della razza, colei che mi fà iniziare ed appassionare al mondo del lavoro grazie alle sue straordinarie capacità e consolida la mia passione per il labrador retriever decidendo successivamente di volerlo allevare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il mio progetto di allevamento è di cercare nel mio piccolo di far nascere labrador dual purpose:<br />
“belli, bravi ma soprattutto sani” perché senza la salute nessuna delle prime due qualità ha valore ed è quello che sarà sempre il mio obiettivo.</span></span></p>
<p>Non bisognerebbe mai dimenticare che il labrador retriever è un cane da caccia ed il suo standard di razza è finalizzato allo svolgimento di un determinato lavoro ovvero riportare dai terreni di caccia e dall&#8217;acqua il selvatico abbattuto durante le giornate e battute di caccia.</p>
<p>Il labrador deve essere sì un cane strutturato ma deve essere soprattutto un cane dove sostanza, muscolatura e geometrie si armonizzano sviluppando agilità, resistenza e velocità senza purtroppo gli eccessi morfologici a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni sia nelle linee da lavoro che nelle linee da bellezza.</p>
<p>La mia passione per la razza e la mia voglia di perseguire una selezione il più attinente possibile a quello per cui la razza è nata mi ha portato nel Maggio 2014 a prendere <span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">la licenza di caccia</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> ed a Settembre 2014 a presentare domanda all’ENCI per </span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Esperto Giudice</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> per prove Retriever perché è fondamentale per me che un labrador dimostri le sue attitudini in ambito venatorio: infatti i retrievers sono diventati così famosi grazie al loro splendido carattere e alle loro peculiarità di razza; credo fermamente che non coltivando queste attitudini naturali si rischi di perdere quello che più apprezziamo in loro.</span></span></p>
<p>Il labrador deve avere un carattere equilibrato, docile, l&#8217;occhio intelligente di chi è avido d&#8217;imparare. Le sue qualità più grandi sono l&#8217;addestrabilità, la capacità di adattamento, la sicurezza nelle situazioni più svariate, il suo amare tutto e tutti incondizionatamente, ma soprattutto ciò che lo rende famoso è il suo will to please ovvero la sua voglia di compiacere.</p>
<p>E&#8217; per tutto ciò che lo amiamo ed è principalmente per questo che i retrievers sono cani che si adattano a svolgere tutte le attività che noi gli richiediamo: dalla pet-therapy, alla protezione civile, al soccorso nautico e molto altro ancora, <span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">perché loro vogliono lavorare con te e soprattutto per te.</span></span></p>
<p>Il mio obiettivo è avere cani che dimostrino che possono calcare entrambi i terreni: sia quelli da caccia che quelli dei ring espositivi perché solo allora avrò la certezza che saranno anche dei perfetti cani da famiglia, compagni splendidi da avere affianco nella vita di tutti i giorni ed in qualsiasi attività si voglia fare con loro.</p>
<p><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal 2009 addestro i miei cani e li conduco personalmente sia nelle prove di lavoro che in esposizione. </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1164" alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/09/labrador-addestramento-212x300.jpg" width="212" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">PIOGGIA DELLA VAL DI STERZA nata 08.11.2005:</span></span></b></li>
</ul>
<p><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Riproduttore Selezionato ENCI</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">CAMPIONESSA RIPRODUTTRICE</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
-Vincitrice del Circuito RCI Working test 2011 Classe Novice<br />
- Seconda Classificata al Circuito WRCI Dummy Trial 2011 Classe Novice<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lajatico Pisa 2011 Settimana AllRetriever RCI:<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">- Miglior Femmina Labrador Work&amp;Show<br />
- Miglior Soggetto Classe Campioni Work&amp;Show<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Combinata RCI Work&amp;Show 2013 Cervia/Dovadola all&#8217;età di 7 anni e mezzo:<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">- Miglior Femmina Labrador<br />
- Miglior Soggetto Classe Open<br />
- Miglior Retriever Assoluto Work&amp;Show<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">P.A.C.S.U. (Prova Attitudinale per Cani Socialmente Utili) </span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">: 1° Qualificata con Eccellente 294 su 300 punti.<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">RCI Campionato Sociale 2011</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">: 3° Classificata<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Working Test ROMA 2014</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> &#8211; TROPHY BEST VETERANI all&#8217;età di 8 anni e mezzo<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">FIELD TRIAL:<br />
</span></span><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">- Molto Buono Field Trial alla Francese.<br />
- 2 x 3° posto Molto Buono in Classe Novice.</span></span></p>
<ul>
<li><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">STRANGE DESTINY AT VALDISTERZA nata il 27.03.2012:</span></span></b></li>
</ul>
<p><b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">RIPRODUTTORE SELEZIONATO ENCI</span></span></b><span style="font-family: 'Calibri Light', sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
-A soli 12 mesi vince il suo primo Working Test RCI a Sinalunga (SI) in classe Debuttanti su 17 cani con punteggio 110/120<br />
-A 14 mesi si aggiudica la Combinata RCI Work&amp;Show 2013 Cervia/Dovadola:<br />
Miglior Labrador Debuttante Work&amp;Show<br />
-A 18 mesi appena compiuti supera la Prova Attitudinale di Caccia a Orbetello (GR) con la massima qualifica di ECCELLENTE ottenendo così il suo Certificato di Lavoro.<br />
-A 21 mesi debutta in Field Trial classe Novice: 2° Eccellente Riserva CAC </span></span></p>
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		<title>Cani da palude</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2014 08:14:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cane da palude La caccia in palude è una delle pratiche venatorie tra le più difficili e dure, l’ambiente è ostile per uomini e cani. E’ una pratica venatoria per pochi eletti e veri conoscitori di quell’ambiente particolare che è la palude. Bisogna conoscere gli uccelli e non solo le specie cacciabili, le loro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1080" alt="1" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/1.jpg" width="727" height="547" /></p>
<h3>Il cane da palude</h3>
<p>La caccia in palude è una delle pratiche venatorie tra le più difficili e dure, l’ambiente è ostile per uomini e cani. E’ una pratica venatoria per pochi eletti e veri conoscitori di quell’ambiente particolare che è la palude. Bisogna conoscere gli uccelli e non solo le specie cacciabili, le loro abitudini fenologiche, il loro comportamento, conoscere il terreno, le tracce, le fatte e importantissimo interpretare in anticipo le variazioni meteorologiche. Infatti, la presenza abbondante degli uccelli è sempre legata a particolari condizioni atmosferiche. Per quanto riguarda i cani, ci vogliono cani con grande carattere, tenacia, forza, passione, senso del selvatico e non in ultimo una grande resistenza fisica.</p>
<p>E’ chiaro che in queste difficili ed impegnative cacce agli uccelli acquatici anche molte razze da ferma e finanche i nobili meticci, possono essere validi ausiliari e svolgere un generoso lavoro: però l’uomo nel corso degli anni proprio in virtù di questa particolare e specialistica pratica venatoria ha selezionato delle razze che proprio per le loro caratteristiche morfologiche ed attitudinali sono considerati dei veri specialisti. Infatti la Federazione Cinologica Internazionale e l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana accomuna questi specialisti nel Gruppo 8: Cani da riporto, da cerca e da acqua; in pratica delle trenta razze riconosciute appartenenti a questo gruppo, diciamo che i più utilizzati sono i <strong>Retrievers</strong> e gli <strong>Spaniels</strong>. I primi sono il Labrador Retriever, il Golden Retriever ed il Flat Coated Retriever – per quanto riguarda gli spaniels il più usato è lo Springer Spaniel Inglese. Diciamo subito che i Retrievers sono utilizzati quasi esclusivamente come cani da riporto, quindi al fianco del cacciatore e pronti al comando nel riporto di anatre sia in acqua che nel folto di canneti, gli Springers invece sono oltre che degli abili riportatori sono anche dei validissimi cercatori/scovatori e riferendosi sempre allo Springer Spaniel Inglese il più alto e potente di tutti gli spaniels. Ecco cosa diceva un grande cinofilo quale <strong>William Arkwright</strong>:</p>
<p><em>“Lo Spaniel è il più antico cane da schioppo ed è senza alcun dubbio quello più genericamente utile al cacciatore sportivo, essendo egli in grado di sostituirsi, in caso di necessità, agli altri membri della famiglia, siano essi setter, o pointer, e anche retriever, mentre nessuno di essi è in grado di restituire la cortesia”</em><br />
<div class="su-spacer" style="height:10px"></div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1098" alt="29" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/29.jpg" width="894" height="504" /></p>
<p>Fatta questa premessa e senza scendere nei particolari dello standard, parliamo degli Springer e mi limiterei a dire che è un cane robusto e compatto, dalla forte muscolatura con altezza al garrese che oscilla tra i 50/51 cm. Ha un carattere estremamente dolce e mai aggressivo, gioioso e di facile apprendimento. Quindi da sempre un cane da caccia versatile sia in termini di selvaggina che di ambiente, per uno springer non esistono limiti, non esistono rovi o macchie intrigate, non esistono canneti, non esiste acqua che lo fermi, anzi dove c’è acqua lo springer è a casa sua, il suo primo elemento. Nei riporti nelle zone umide: laghi, fiumi e mare aperto questo cane non è da meno dei famosi labrador o golden retriever, è un cane potente ed abilissimo nuotatore. Certo per questo ci vogliono i veri springer, quelli aderenti allo standard. Lo Springer spaniel è un cane da cerca e come tale non ferma la selvaggina ma la spinge fino a farla involare. Questo appena sentita l’usta sembra impazzire, è tutto un vibrare di posteriore e coda, è come se seguisse un filo invisibile senza ostacoli e nulla lo trattiene: terreno asciutto, bagnato, allagato o ghiacciato, nel più fitto roveto o pruneto, nel più folto canneto anche dove a malapena tocca il fondo per l’acqua alta, cercare e recuperare uccelli neri (rallidi) e anatre anche sott’acqua, in pochi minuti se non addirittura in pochi secondi arriva sulla preda accaparrandosi il piacere di un bel riporto.</p>
<p>E’ un cane impetuoso, avido nella cerca e se poco collegato non fa sparare a nulla, infatti è usuale far lavorare il cane a non più di 25 metri dal cacciatore. Può anche allungarsi e cacciare anche a cento metri di distanza dal cacciatore, un esempio pratico: un immenso canneto alto e fitto, se entriamo dentro con il cane questo cerca e frulla la selvaggina avanti a noi quindi è impossibile vederla e tanto meno colpirla. A questo punto si rimane fuori dal canneto e si indica al cane di entrare molto più avanti per poi farlo cacciare verso il cacciatore. Questo modo di far lavorare lo Springer cioè di farlo allungare quando serve e chiedergli una certa prestazione, si raggiunge solo con un altissimo grado di obbedienza ed addestramento legato ad un profondo rapporto di “amore” che intercorre tra cane e proprietario. Il cane deve sapersi muovere in modo razionale ed intelligente, sapere cosa sta cacciando e il tutto in perfetta sinergia attraverso un dialogo fatto di gesti e sguardi.<div class="su-spacer" style="height:10px"></div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1101" alt="456" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/456.jpg" width="1111" height="248" /></p>
<p>L’allevamento zootecnico e nella fattispecie di una razza canina deve seguire le indicazioni che vengono dettate e imposte dagli Standard ufficiali di razza. Morfologia e lavoro devono camminare di pari passo, il lavoro è dato dal movimento e questo lo da la morfologia, mai il contrario. Quindi allevare e selezionare cani costruiti come impone lo standard ufficiale di razza del paese di origine, mantenendo ed accentuando le doti attitudinale e caratteriali, nel contempo, per la caccia specialistica di palude, portare sempre i cani dell’allevamento (riproduttori e progenie) a caccia in palude.</p>
<p>Quindi riassumendo in tre frasi: Scelta della Razza più adatta per la palude &#8211; corretta selezione zootecnica &#8211; pratica quotidiana di vera caccia, un trinomio imprescindibile.<div class="su-spacer" style="height:10px"></div>
<h3>L’educazione cinofila per un corretta convivenza tra uomo e cane</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1082" alt="3" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/3.jpg" width="690" height="504" /></p>
<p>L’educazione cinofila vuol dire impartire al cane tutte quelle nozioni relative all’ubbidienza e cioè la base per intraprendere un percorso sociale inserito nella vita di tutti i giorni insieme con l’amico uomo, un percorso di vita che deve risultare piacevole e sereno per tutti e non un incubo come purtroppo è per quelle persone che vuoi per un motivo o un altro non hanno saputo o voluto rapportarsi correttamente con il proprio cane. Un cane può essere educato nel senso di ubbidiente e rispettoso, consapevole del proprio ruolo che occupa nel suo nuovo “branco di uomini” e cioè la famiglia, il cane è a tutti gli effetti un componente della famiglia.</p>
<p>L’addestramento cinofilo invece, è impartire al cane determinati insegnamenti atti allo svolgimento di un determinato lavoro, questo è tanto vero quanto un cane perfettamente educato ed ubbidiente e totalmente integrato nella vita sociale, non è in grado di svolgere alcun lavoro specifico. Quindi prima di impartire al cane tutti quei rudimenti per il lavoro che richiede il cane da caccia, è necessario educare e far socializzare il cane con il mondo circostante.</p>
<p>Iniziamo con la scelta del cucciolo, questa sarà orientata considerando vari fattori: tipologia specifica del lavoro, tipologia ambientale e cioè dove vive (in giardino e quindi ampio spazio o in casa quindi spazio limitato) e dove maggiormente viene impiegato (zona di montagna, zona di pianura, climi freddi o miti), ma non in ultimo la scelta soggettiva del piacere di avere quella o quell’altra razza.</p>
<p>Dove acquistare un cucciolo? Sconsiglio l’acquisto di un cucciolo presso un negozio di animali, questo non per pregiudizi vari. E’ d’obbligo comunque verificare ed esigere alcune cose.</p>
<p>Bisogna recarsi dove è possibile vedere i genitori e l’intera cucciolata, vedere i fratellastri di altre cucciolate, comunque dove è possibile vedere i cani nei vari gradi di parentela, in sostanza il posto migliore è un allevamento certificato. Scegliere il cucciolo sempre presso quell’allevatore che con i propri cani svolge attività venatoria continuativa e che alleva rispettoso degli standard ufficiali FCI–ENCI, standard che impongono precise indicazioni selettive zootecniche, quindi corretta costruzione morfologica ed impressa attitudine venatoria. Verificare lo stato igienico, di salubrità e di pulizia dell’allevamento, nonché l’armonia e la socialità intraspecifica ed eterospecifica dei cani all’interno dell’allevamento stesso. Il cucciolo non va ceduto mai al di sotto dei 60 giorni, è d’obbligo rilasciare all’acquirente il libretto delle vaccinazioni e sverminazioni, il certificato medico veterinario di buona salute, certificazione veterinaria di inserimento del microchip e relativa iscrizione all’Anagrafe Canina regionale di appartenenza, modulo di cessione proprietà, modulo ENCI per il pedigree, nonché ricevuta o fattura fiscale dell’avvenuto pagamento del cucciolo. Importante rilasciare al nuovo proprietario tutte quelle nozioni relative alla razza, alla sua corretta crescita, alla sua alimentazione, alla sua educazione ed eventuale addestramento, e comunque seguire negli anni tutte quelle fasi della maturità fisica e psichica del cane uscito dall’allevamento, in un rapporto di reciproca amicizia.</p>
<p>Il cucciolo entra in casa e la cosa fondamentale prima di iniziare qualsiasi tipo di insegnamento è fare ambientare il cucciolo per qualche giorno, in sostanza abituare il cane al nuovo ambiente ed alle persone per lui sconosciute.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1086" alt="7" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/7.jpg" width="818" height="504" /></p>
<p><strong>Il richiamo</strong>: chiaramente il nome del cucciolo è stato imposto e quindi per lui è una parola sconosciuta. Per abituare da subito il cucciolo ad accorrere verso di noi come pronunciamo il suo nome, prendere dei piccoli bocconcini di carne o formaggio, comunque cose appetibili, e chiamarlo stando molto vicino al cane e allungando una mano con il bocconcino associando contemporaneamente il nome, in brevissimo tempo il cane assocerà il nome a qualcosa di piacevole. Nei giorni successivi ci si allontana sempre più effettuando lo stesso esercizio, ma mai dando eccessive carezze o coccole, questo perché smetteremo in seguito di usare i bocconcini per usare invece tante coccole, arrivati ad un certo punto che può variare da soggetto a soggetto il cane automaticamente e sempre più disinvolto e allegro accorrerà al nostro richiamo pronunciando il suo nome, associando anche a questo successivamente la parola <strong>vieni</strong>, a questo punto il cane ci segue al nostro chiamare. Il <strong>collare</strong> per il cucciolo è un oggetto sconosciuto e che da pure fastidio sul collo, quindi abituarlo prima con un collarino leggero e per poche ore e nello stesso tempo distraendolo con delle attenzioni o del cibo, gradatamente capirà che sarà solo un oggetto di piacere. Il <strong>guinzaglio</strong> è un altro oggetto nuovo che appena messo farà molto probabilmente scalpitare il cucciolo, a questo punto utilizzarlo sempre in modo graduale e lasciarlo lento in modo da dare al cucciolo libertà assoluta, in sostanza ci facciamo portare a spasso dal cucciolo, gradatamente costringiamo il cane a seguirci associando il tutto a carezze, coccole e premio in cibo. Si arriverà al punto che quando si prenderà in mano il guinzaglio con il collare il cucciolo scodinzolerà freneticamente dalla felicità associando questo alla passeggiata e/o al gioco.</p>
<p>Si è già capito che la base per educare ma anche addestrare un cane è il gioco, perché con il gioco si riesce ad ottenere tutto, il cane si deve divertire e mai stancarsi, perché dico questo, perché il cane stanco perde di concentrazione ed assocerebbe la stanchezza ad una cosa non piacevole, quindi fermarsi sempre (in qualsiasi fase di insegnamento o di addestramento) in un momento piacevole e con un premio finale. Il cane deve rimanere con il desiderio di ricominciare una cosa che lo diverte e lo appaga.</p>
<p>Ricordiamoci che mai bisogna perdere la pazienza, bisogna essere sempre comprensivi e mai impulsivi o aggressivi, non pretendiamo che il cane entri nella nostra mente, ma al contrario noi dobbiamo entrare nella sua e diventare “psicologi”. Stiamo affrontando apparentemente una cosa semplice ma al contrario difficilissima e cioè due esseri viventi differenti che comunicano in modo differente e per relazionarsi e capirsi siamo noi che dobbiamo usare l’intelligenza. Le prime fasi di insegnamento all’obbedienza sono fondamentali, sono gli esercizi più semplici ma anche i più delicati perché con essi si forma il cane psicologicamente alla disciplina, tanto necessaria per lo svolgimento del lavoro che in seguito gli viene richiesto. Mai traumatizzare il cane fin dalle prime lezioni, per rovinare un cane ci vuole pochissimo, e la colpa è sempre dell’uomo, per riportare il cane ad un corretto equilibrio e non avere paure o fobie strane ci vuole molto tempo e delle volte si arriva ad un punto irreversibile, quindi non mi stancherò mai di dirlo, pazienza, pazienza e ancora pazienza. Aggiungo, che i migliori risultati si hanno quando proprietario/conduttore vivono in stretto contatto e sintonia nella vita quotidiana, dargli da mangiare personalmente, dargli personalmente le uscite quotidiane, giocare spesso insieme, avere in sostanza un forte contatto fisico fino ad arrivare al punto di “sporcarsi” reciprocamente.</p>
<p>Qui di seguito elencherò degli esercizi fondamentali che è bene che ogni proprietario/conduttore insegni al proprio cane, mi limiterò a citarli anche perché ovunque sui testi specializzati, ma anche su internet, oppure affidandosi ad un educatore cinofilo professionista, potrete acquisirne maggiormente la tecnica. Si consiglia di lavorare insieme (l’educatore cinofilo, il proprietario e il cane) ed imparare la metodologia impartita dall’educatore/addestratore cinofilo, le soddisfazioni saranno maggiori e si creerà ancor più forte il binomio e la complicità tra proprietario e cane, un’amicizia ed una sinergia di lavoro applicata all’arte venatoria e cinegenetica.</p>
<p><strong>Condotta al guinzaglio</strong> che non è il solo passeggiare ma è camminare al fianco sinistro senza mai sorpassare il conduttore. <strong>Il fermo</strong>, portate il cane al fianco sinistro in passeggiata e con una piccola ritenuta fermate il cane e nello stesso tempo con la voce perentoria intimate “fermo”, ripetere l’esercizio più volte, il cane gradatamente assocerà la parola alla trattenuta che gli impone di fermarsi, continuare poi a guinzaglio lento eseguendo lo stesso esercizio, per arrivare a farlo senza guinzaglio, il tutto sempre gradatamente nelle varie fasi. <strong>Il seduto</strong>, porre il cane davanti a noi, e contestualmente in modo delicato con il palmo della mano destra alzare il muso e con la mano sinistra sulla groppa fare una pressione spingendolo in posizione di seduto, contemporaneamente sempre con voce perentoria intimare “seduto” anche in questo caso ripetere più volte e l’esercizio verrà imparato in poco tempo. <strong>Il terra</strong>, acquisito che il cane sappia fare il seduto a comando, mettere il guinzaglio e collare al cane, condurlo al passo sempre sul fianco sinistro, ordinargli il fermo, successivamente il seduto, a questo punto prendere le gambe anteriori del cane dai piedi e tirare verso di noi, automaticamente il cane si mette in una posizione detta da “sfinge”, mettere il guinzaglio sul dorso del cane e intimare la voce “terra”, questo esercizio come gli altri va ripetuto a intervalli di dieci/quindici minuti, questo per non stancare il cane e per non farlo deconcentrare. Ogni fine esercizio dare al cane un piccolo bocconcino di formaggio o wurstel e tante carezze dicendo “bravo” – “bravo” – “bravo”.</p>
<p>Una raccomandazione: bisogna sempre controllare al massimo grado il nostro cane, in tutte le situazioni, questa nostra autorità incondizionata rapportata nel sistema sociale gerarchico dei lupi è vista dal nostro cane come Capobranco, l’uomo è il Capobranco di questo branco di animali diversi tra loro. Il cane è l’ultimo a comandare nel nostro sistema sociale quale la famiglia, un esempio pratico da non sottovalutare, in qualsiasi posto di entrata o uscita tipo: in ascensore, porta di casa, porta di un ristorante, porta di un bar, in qualsiasi altra porta di accesso, il cane non entra mai prima dell’uomo, se questo non gli viene ordinato, quindi fin da cucciolo abituare il cane in questo modo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1085" alt="6" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/08/6.jpg" width="827" height="504" /></p>
<p>Affrontiamo anche un elemento importante che molte volte preoccupa i cacciatori e cioè la <strong>paura dello sparo</strong>: ci sono vari metodi per ovviare a questa paura, intanto iniziamo a dire che MAI si deve portare un cane in una zona addestramento cani o in terreno libero, mettere un animale a terra farlo alzare e sparare dietro al cane, questo il 90% dei casi rovina il cane per il semplice fatto che questo non capisce perché si deve prendere tale frastuono sopra la testa. Il cane come abbiamo detto apprende e lavora per associazionismo, quindi portare il cucciolone ad un tiro al piattello e porsi ad una distanza tale da sentire i spari in modo flebile, a questo punto giocare con il cane, fargli fare dei riporti con una pallina o un dummy, farlo mangiare nella sua ciotola, in questo modo graduale il cane assocerà quei spari lontani in qualcosa di gradevole, ripetere l’esercizio gradualmente nei mesi avvicinandosi sempre più alla fonte di sparo. Altro sistema è quello di andare in campagna con un amico munito di fucile o pistola a salve, porre l’amico a distanza tale da non sentire uno sparo molto forte, comunque circa trecento metri e sparando in direzione opposta dalla nostra, noi nel frattempo con il nostro cucciolo giochiamo o cerchiamo degli ipotetici animali o facciamo dei riporti, in sostanza dobbiamo far divertire il cane e tenergli l’attenzione non su quel botto strano, ovviamente nei giorni successivi accorceremo la distanza, anche in questo caso il cane assocerà lo sparo a qualcosa di piacevole e non avrà mai problemi.</p>
<p>Abituare il cane alla <strong>presenza di altri animali</strong>, portare il cane in zone dove sono presenti animali domestici di varie razze o anche selvatici e all’inizio portarlo in passeggiata legato al guinzaglio, il cane di fronte a questi animali deve rimanere indifferente, procedere successivamente alla conduzione senza guinzaglio quando si è sicuri della correttezza e della non curanza verso animali che non siano in situazioni o oggetto di caccia.</p>
<p>Ricordiamo sempre che è assolutamente vietato educare, addestrare ed allenare il cane con mezzi coercitivi o dolorosi che possano causare stress psico/fisico. Attualmente questa pratica è perseguibile penalmente dalla legge.</p>
<div class="su-spacer" style="height:40px"></div>
<p><strong>Stefano De Vita e Maria Laura Parisi</strong></p>
<p>Allevatori cinofili riconosciuti ENCI e FCI con Affisso “Casa Corona”<br />
Educatori e addestratori Cinofili riconosciuti ENCI e Regione Lazio<br />
Esperti Giudici ENCI</p>
<p>Allevatori cinofili riconosciuti ENCI e FCI con Affisso “Casa Corona”<br />
Educatori e addestratori Cinofili riconosciuti ENCI e Regione Lazio<br />
Esperti Giudici ENCI</p>
<p>Sono i nostri consulenti cinofili<br />
per qualsiasi info potete contattarli via e-mail: <a href="mailto:stefano.devita@libero.it">stefano.devita@libero.it</a></p>
<p><a href="http://www.cacciaecaccia.altervista.org/" target="_blank">www.cacciaecaccia.altervista.org</a><br />
<a href="http://www.coronallevamento.altervista.org" target="_blank">www.coronallevamento.altervista.org</a></p>
<hr />
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		<title>I DIECI COMANDAMENTI DEI QUACKERS!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 16:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[1.  Rispetta le regole e sarai rispettoso del mondo che ti circonda…che e’ il tuo mondo. 2.  Impara l’arte del richiamo a bocca e fa che diventi la TUA SECONDA LINGUA. 3.  Comunica sempre con i tuoi colleghi cacciatori, non devono esistere rivalità e invidia nel nostro mondo (ce ne è già troppa). 4.  Il movimento [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-985" alt="621609953" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/02/621609953.jpg" width="320" height="238" /></p>
<p>1.  Rispetta le regole e <strong>sarai rispettoso</strong> del mondo che ti circonda…che e’ il tuo mondo.</p>
<p>2.  Impara l’arte del richiamo a bocca e fa che diventi la <strong>TUA SECONDA LINGUA</strong>.</p>
<p>3.  Comunica sempre con i tuoi colleghi cacciatori, <strong>non devono esistere</strong> rivalità e invidia nel nostro mondo (ce ne è già troppa).</p>
<p>4.  Il movimento lento o brusco che sia, <strong>il primo nemico</strong> di un vero Quackers.</p>
<p>5.  Sii come Predator ,scompari nella vegetazione ,<strong>il mimetismo è alla base di una buona riuscita nella caccia agli acquatici</strong> <strong>“Camo” il nostro colore preferito.</strong></p>
<p>6. <strong>Ama la natura e il tuo posto caccia 365 giorni all’anno</strong> ,cacciatori lo si è per sempre ,non solo per 5 mesi.</p>
<p>7. <strong>Non vergognarti mai</strong> di essere cacciatore ,vanne fiero e a testa alta.</p>
<p>8. <strong>Rinnega</strong> chi non tutela la tua passione e <strong>smettila di vedere la tua associazione solo come una agenzia di pratiche auto</strong> (solo per rinnovo documenti).</p>
<p>9. <strong>Espandi le tue conoscenze</strong> anche ad altre forme di caccia ,ci sarà sempre qualcosa da imparare.</p>
<p>10. Sii umile ,<strong>il pozzo della conoscenza è ,e deve essere ,senza fine</strong> ,non fermarti mai alle apparenze ,sperimentare le novità ,la vera regola di vita di un Quackers.</p>
<p>Quackers Italia</p>
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		<title>MARIO LEVATI DAI COGLIONI&#8230; (NOVELLINA PER POCHI)</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 16:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Correvano gli anni di fine 80 e con i sacchi pieni di stampi, fino al 10 marzo si tendeva nel nostro padule, nell&#8217;ultimo angolino detto &#8220;Dell&#8217;Incastri&#8221; non so se abbia preso il nome da un certo Incastri che ci cacciava tempo prima oppure se si trattava di alcune &#8220;lame&#8221; d&#8217;acqua che in quel punto si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-982" alt="copertina-2" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/02/copertina-2.jpg" width="300" height="408" /></p>
<p>Correvano gli anni di fine 80 e con i sacchi pieni di stampi, fino al 10 marzo si tendeva nel nostro padule, nell&#8217;ultimo angolino detto &#8220;Dell&#8217;Incastri&#8221; non so se abbia preso il nome da un certo Incastri che ci cacciava tempo prima oppure se si trattava di alcune &#8220;lame&#8221; d&#8217;acqua che in quel punto si incrociavano formando una chiarina molto attraente per gli animali cosiddetti &#8220;di ripa&#8221;..insomma gambettoni in genere.</p>
<p>Eravamo sempre in due o tre, si accoppiavano due capannini di tela e si faceva la tesa. La concorrenza era micidiale: nell&#8217;arco di 300-400 mt si trovavano tre capanni ben organizzati; in altre due chiarine vicine tendevano altri ragazzi, in più c&#8217;erano i beccaccinai col cane che scorrazzavano tra tutti questi appostamenti fissi e temporanei. Ma i gambettoni sono davvero animali locchi. Ricordo come ora un branco di una cinquantina di pantane che si presentò dalla destra del padule, di punta, decise sulla prima chiarina: due giri sugli stampi, fitte: una scarica di 6 colpi e una pioggia nell&#8217;acqua. Il branco superstite, come se nulla fosse, subito in curata sul capanno vicino, altra scarica e altra pioggia. E ancora sul terzo capanno, quello di Cerrino, altra scarica e ne rimane due dico DUE sole!!! Ci mettiamo a fischiare..a quel tempo non si sapeva nemmeno che suono si faceva&#8230;ed eccole sopra. Mario ne abbatte una ed io, dalla foga metto il fucile sotto la stecca che regge il capannino e tiro su tutto!!! Niente, la seconda ed ultima se ne va, la seguo con lo sguardo. In fondo alle pratine in una poco più che pozzanghera c&#8217;era un omino con 10 stampi. Gli si andò a posare nel mezzo. Una botta a fermo&#8230;finito il branco. Era così, ma spesso anche nemmeno si sparava un colpo.</p>
<p>L&#8217;amico Mario, quello che mi insegnò il detto del &#8220;salto del boddo&#8221; che ho citato nel mio libretto, lavorava alla concessionaria Fiat e presto doveva andare via. Si faceva l&#8217;albore, si aspettava un pò, e dopo lui partiva, lasciando anche la sua tesa a noi, fino alla volta successiva ( parecchi dei suoi stampi sono ancora nella mia soffitta).</p>
<p>Una bella mattina, mentre Mario è arrivato laggiù dove parcheggiavamo le auto, circa 400-500 mt, proprio mentre infila la chiave nella portiera levandosi il fucile di tracolla, ecco una pavoncella, solitaria, che ci casca proprio nel centro del laghetto stecchita.</p>
<p>Mario, che aveva sentito i colpi, lo si vedeva cercare di capire, mettendosi la mano a coprire il sole e guardando febbrilmente verso di noi&#8230;a quei tempi mica c&#8217;erano i telefonini..però doveva scappare sennò faceva tardi al lavoro. Poi mi chiamava al Bar, dopo pranzo: &#8220;A cosa avete tirato mentre andavo via?&#8221; ed io, con tranquillità: &#8220;Nulla Mario, tranquillo, solo un branchetto di pittime, se nè è prese 6&#8243;..e sentivo i suoi accidenti al telefono.</p>
<p>La mattina dopo stessa zuppa. Mario guarda l&#8217;orologio (prima non si era scaricato) poi scappa per paura di fare ritardo, e quando arriva alla macchina ecco un beccaccino&#8230;.tratatata!! E Mario laggiù che saltellava come se camminasse sulle puntine da disegno, poi sgommava via veloce. Seguiva la chiamata pomeridiana ed io sempre affabile &#8220;Poca roba Mario, una coppia di morette, ma non le hai viste ti hanno fatto due giri sulla testa mentre andavi verso la macchina&#8221;. Seguivano i &#8220;Porc..malediz..e altri improperi detti a denti stretti.</p>
<p>E allora io e Giorgio ci si mise d&#8217;accordo: quando se ne andava, anche se non passava nulla, quando arrivava a 10 mt dalla macchina noi si faceva una scarica e poi si faceva finta di andare a raccattare qualcosa&#8230;una mattina col cannocchiale lo vidi che pigliava a pedate la gomma della macchina&#8230;</p>
<p>Gli ultimi giorni, che non si faceva più un tiro, lui rimaneva fino all&#8217;ultimo nanosecondo: aveva calcolato corsa alla macchina, percorso a palla di fucile fino alla Fiat, cambio rapido di vestiti in 60 secondi netti. Ma noi, più bastardi che mai, appena si avvicinavano le 8,30, gli si incominciava a dire: &#8220;O Mario, e si tira sempre quando un ci sei..levati un pò dai coglioni via!!&#8221;&#8230;..non scrivo cosa ci rispondeva..povero Mario&#8230;</p>
<p>ALESSANDRO FULCHERIS</p>
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		<title>Io vs Toro e non solo…</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 18:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si va un po indietro nel tempo ma questa è una di quelle situazioni che sono da raccontare….. Giornata serena ,fresca una classica mattina di ottobre. Dopo una repentina colazione al Bar /casa di caccia si prosegue con il sorteggio delle poste….parliamo di cinghiale in battuta/braccata… ed ecco che all’uscita del fatidico nome (il mio) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-953" alt="marchigiana toro" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2014/01/marchigiana-toro.jpg" width="600" height="442" /></p>
<p>Si va un po indietro nel tempo ma questa è una di quelle situazioni che sono da raccontare…..</p>
<p>Giornata serena ,fresca una classica mattina di ottobre.</p>
<p>Dopo una repentina colazione al Bar /casa di caccia si prosegue con il sorteggio delle poste….parliamo di cinghiale in battuta/braccata… ed ecco che all’uscita del fatidico nome (il mio) scatta subito la OLA di festeggiamento ,no ,sbagliato non pecco di scarsa umiltà e nemmeno voglio dire che erano contenti perché io…one shot one kill ,no no ,si sapeva già bene come sarebbero andate le cose se avessimo abbattuto una bestia da riportare alla macchina…Mirco detto anche carro attrezzi.</p>
<p>Si parte e giungiamo nella vallata della Sellustra in una zona detta “addestramento cani” logicamente il motivo del nome era proprio quello…</p>
<p>Non mi sembrava vero..alla posta scaricato dalla macchina,avrò camminato per 100 metri se li ho fatti.</p>
<p>Prendo le “consegne” dall’amico Amedeo il capoposta e da subito una visione inquietante mi turba.</p>
<p>Esclamo ad Amedeo , ma scusa queste sono tracce di bestia (muccca) e lui tranquillizato già dall’allevatore…no no tranquillo sono tutte in stalla.</p>
<p>Inizio a prepararmi ,radio cb ,auricolari per seguire meglio le fasi della battuta…tiro fuori la cartuccera e inizio a caricare in maglia sbracciata ,perché insolitamente caldo ,infine panino e caffè &#8230;.i riti son conclusi e finalmente si parte.</p>
<p>Si fa l’ora della partenza dei cani e si sente dire: _AI DE LA MOLA??? (diamo il via??)</p>
<p>SI risponde il capocaccia…..</p>
<p>Sciolgono i cani e….cazzo tutto intorno solo una canizza impressionante , allora mi sono domandato ,strano? Vuoi che oggi sia così fortunato…liberano i cani e infilano subito il branco dei cinghiali????</p>
<p>La canizza incalza l’irsuto suide ,(speravo io) e io non sto più nella pelle quando ad un’tratto dal dialetto romagnolo s’ode nel cb….”OCI I DA’ AL BESCI… occhio danno alle bestie (tradotto manco con google translator).</p>
<p>La fortuna va e viene come un battito di ciglia e infatti ad un certo punto alle mie spalle sento un respiro profondo ,molto profondo che mi fa gelare il sangue…il cinghiale? Nò! un lupo manco pu caz!! NO….mi si para alle spalle un camion….UN TORO DI RAZZA CHIANINA (quelle bianche immense) e 2 sue compagne…..e l’unico passaggio tra lui e il mondo esterno indovinate da chi era presidiato?</p>
<p>Rimango impietrito ,prendo il chip della radio e chiedo ad Amedeo il capo posta:_ Amedeo se accoppo un toro cosa segno nel tesserino??? TR???</p>
<p>Amedeo preoccupato ,stai scherzando??? No no non tirarci….e io: beh se viene avanti…ne discutiamo per bene.</p>
<p>Mi alza e mi giro verso di lui , a dimenticavo piccolo particolare ,lui soffiava e si gonfiava ad ogni pestone che dava con gli zoccoli ,io indietreggiavo e me la facevo sotto.</p>
<p>Poi la beffa , come se il danno non bastasse……per radio una esclamazione echeggia in tutta la valle:_ I DA AL BESCI (come pronunci scrivi ,praticamente:_ danno alle bestie/mucche).</p>
<p>Ecco il problema era chi ,dava a cosa ,insomma risultato il toro incazzato nero (anche se era tutto bianco) le due mucche dietro che incalzavano e tra loro e la libertà…il pirla ,cioè io.</p>
<p>Naturalmente come legge vigente ,dotato di un bellissimo giubbottino mezzemaniche fosforescente ,rosso(ecco ma mi domando ,giallo no eh?).</p>
<p>Sento arrivare la canizza ,levo la prima sicura al Marlin…..mi giro verso il TORO e lui fa un passo avanti ,riguardo la vallata da dove sentivo arrivare la canizza e pensavo ,come cazzo faccia adesso ,se sparo a un cinghiale e questo mi carica? Se sparo a un cinghiale e questi 3 scappano e travolgono altri compagni alle poste? Levo la seconda sicura……</p>
<p>Eccoci all’acqua come alzo il cane e armo il mio 444 con cartucce da me caricate e palla da 265 grani (Dio come l’avrebbe sentita anche quella bestia immensa) e dietro al Toro ,che nel frattempo mi prendeva le misure per la bara , si presentano tutti i cani della squadra e un branchetto di……50 vacche razza chianina ,allora credetemi una fiorentina ,della seguente bestia ,anche da 2 kg è stata da me splendidamente affrontata con una vittoria schiacciante ,ma cazzo li ero un attimo in difficoltà e in svantaggio numerico.</p>
<p>I cani sotto che incalzavano e mordevano ste grosse vacche (3 poi sono rimasti un attimino schiacciati dagli zoccoli delle stesse ,logicamente non stavano poi li solo a prenderle) e il Toro continuava nella sua guerra di nervi nei miei confronti ,che pirla ,non si era accorto che aveva già vinto al primo SGRUNFT che mi aveva fatto!!!</p>
<p>Mi sposto dalla mi postazione ,ad ogni passo indietro corrispondeva uno avanti del toro e della mandria ,finche non ha avuto strada libera e con una cornata ha spedito il cancello nelle stelle e si è dileguato ,cani e vacche al seguito.</p>
<p>Li poi una bellissima esclamazione di un demente canaio ,sig. Mauro:_ PRENDI I CANI!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Hehehehehe non ci ho più visto:_ PRENDI I CANI??? QUALI CANI SE NON DISTINGUONO UNA VACCA BIANCA DA UN CINGHIALE PELOSO E NERO?????</p>
<p>Il tutto logicamente corredato di un rosario degno di….beh avete capito , a noi rudi cacciatori ,può scappare ogni tanto ,a me spesso e in questo caso qualche vituperio mi è scivolato fuori.</p>
<p>Io ho fatto su pian piano la mia roba mi sono seduto su un muretto di un fosso e ho aspettato…di riprendermi.</p>
<p>Dopo circa una mezz’oretta arriva Amedeo ,mi guarda e mi dice :_ Mircone stai bene? Dai che ne facciamo un’altra ,ci spostiamo….vieni che metto giù le poste?</p>
<p>La mia risposta non ha avuto esitazioni….NO’!!!!!</p>
<p>Oggi mi è già andata di culo una volta, mai sfidare la sorte due consecutivamente.</p>
<p>Rimasi li per un’ora ,poi mi ripresi e andai a casa…..che giornata indimenticabile , adesso la racconto e ci rido sopra ,ma cazzo ,me la sono fatta davvero addosso ,minchia se era grande quel TORO e se lo dico io ,dovete credermi amici miei.</p>
<p>Mirco Costa</p>
<p>Quackers Italia</p>
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		<title>Richiami</title>
		<link>https://www.quackersitalia.it/richiami-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 09:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Uno dei tasselli più importante ,se non il più importante, è quello dei richiami vivi e dell’uso dei richiami a bocca per attirare in modo più ravvicinato i nostri amati selvatici. Qui grazie alle precise norme italiane ci tocca dividere l’Italia in regioni, anche perché ci sono normative diverse, esempio si contano sulla punta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_519" style="width: 778px" class="wp-caption alignnone"><img class=" wp-image-519" alt="carniere bornaghi" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/carniere-bornaghi.jpg" width="768" height="1024" /><p class="wp-caption-text">Alba nel chiaro dell&#8217;amico Salvatore Livani a Sala Bolognese</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dei tasselli più importante ,se non il più importante, è quello dei richiami vivi e dell’uso dei richiami a bocca per attirare in modo più ravvicinato i nostri amati selvatici.</p>
<p>Qui grazie alle precise norme italiane ci tocca dividere l’Italia in regioni, anche perché ci sono normative diverse, esempio si contano sulla punta delle dita di una mano le regione dove si devono, per legge, usare solo le anatre germanate (vedi Emilia Romagna, mentre in tutte le altre si possono usare anche richiami di specie selvatiche (per farla breve puoi avere a caccia ,alzavole,fischioni ecc ecc, sempre e solo specie cacciabili da calendario venatorio).</p>
<p>Ma parliamo delle anatre germanate ,nel mio caso ho la fortuna di tenerle presso la mia residenza e quindi ho un contatto giornaliero per tutto l’anno e questo fa si che questi splendidi ausiliari siano tranquilli in presenza dell’uomo (logicamente io) e non si agitino facendo baccano una volta fissati alla balza (anella,filo e peso per non farla sfuggire).</p>
<p>Vivendo a questo stretto contatto e seguendo un suggerimento dell’amico cacciatore di Argenta , Audenio, fare sempre un suono o un tipo di fischio quando gli si porta da mangiare o gli si cambia l’acqua, cioè prima di entrare in contatto con loro, questo porterà a sviluppare un ricordo di un qualcosa che le porta a stare tranquille, o nel mio caso ad agitarsi e a chiamare ad alta voce, perché gli porto lombrichi o camole della farina.</p>
<p>Questo cosa comporta ,che se durante la mattinata di caccia ,sentissi gli animali giù di tono ,a volte basta quel verso per farle svegliare e cantare in modo corretto.</p>
<p>Idem in caso non si sentissero a loro agio, spaventate , quel “mmmeeek” secco che fanno è considerato il verso della paura, e sentire quello nel gioco fa si che nessun’anatra si presenti allo specchio d’acqua ,basta uscire, fare due passi in acqua farsi vedere e con quel fischio o verso, vedere la reazione.</p>
<p>Per quello che riguarda invece gli altri selvatici ,non sono molto esperto anche se a casa ho alzavole, codoni, fischioni ,marzaiole e anatre spose, ma noto che i laghi che frequento fuori dall’Emilia Romagna sono circondati da tunnel e gabbioni con dentro liberi i selvatici vivi, e questi fungono da richiamo nella notte e di giorno, nel caso dei fischioni in particolar modo.</p>
<p>Ma…quando la mattina i richiami ,metti il caso, siano spaventati, o ci sia qualcosa che non quadra…quindi verso della paura…PANICO TOTALE,COME RISOLVERE LA COSA EVITANDO DI MANDARE A SCHIFIO UNA NUOVA MATTINA DI CACCIA???</p>
<div id="attachment_521" style="width: 778px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/carniere-santantonio-canapiglie-bornaghi.jpg"><img class="size-full wp-image-521" alt="Giornata di caccia a Sant'Antonio di Medicina (BO) per gentile concessione di Luca Tabanelli e Alessandro Valentini. Si ringrazia inoltre per l'ottima gestione del posto Barili Giovanni e Tommaso Cazzola." src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/carniere-santantonio-canapiglie-bornaghi.jpg" width="768" height="1024" /></a><p class="wp-caption-text">Giornata di caccia a Sant&#8217;Antonio di Medicina (BO) per gentile concessione di Luca Tabanelli e Alessandro Valentini. Per l&#8217;ottima gestione del posto Barili Giovanni e Tommaso Cazzola.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’uso corretto dei richiami a bocca….</p>
<p>Breve racconto:</p>
<p>Mattinata di novembre, sono in capanno alla “risarina” (chiarettino a Casal Borsetti, Ravenna/valle della canna) insieme al mio amico Ubaldo e al suo inseparabile Labrador “ Johnny”.</p>
<p>Lui entra nel capanno, io scendo in acqua e inizio a sistemare 6 vivi ,paperone ali rotanti (in questo caso Mojo) e stampi.</p>
<p>Rientro, dopo essermi presentato a Johnny e preso un caffè con Ubaldo ,mi accorgo che le anatre erano irrequiete.</p>
<p>Tiravano nella balza e iniziavano a fare quel verso acidulo di spavento.</p>
<p>Inizio a domandarmi ad alta voce :</p>
<p>_ma cosa può essere, sono spaventate e non smettono…poi il pensiero a un rapace, la volpe, una nutria…un predatore ma non si vedeva niente di strano.</p>
<p>Mi alzo mi faccio vedere e sentire, ma niente…sempre agitate, finche , una illuminazione.</p>
<p>Ravano al buio dentro la custodia dei richiami e tiro fuori il germano maschio della duck commander (il germano maschio ricordo che si può fare tranquillamente con qualunque richiamo da alzavola maschio, o quasi) e inizio a fischiare a germano maschio….</p>
<p>Dopo 20 minuti di “trattamento” era tutto a posto ,per errore mio non avevo un maschio (il loro maschio) nel gioco e loro si sentivano spaesate e impaurite.</p>
<p>Chiedetelo ad Ubaldo le cose andarono proprio cosi, da qui si capisce l’importanza di avere sempre uno o più richiami di qualità a portata di mano.</p>
<p>Personalmente collaboro con 3 dei migliori artigiani romagnoli e 1 di Gussago l’amico Penazza Stefano della S.P.CALLS, anch’egli un QUACKERS!!</p>
<p>Dei suoi posso segnalare un’ottima alzavola femmina (ne ho due) ,il 5 in 1 che permette di avere in un’unica soluzione più frecce al proprio arco.</p>
<p>Per i miei compaesani invece, Canducci Re indiscusso della terracotta, Lucchi incredibile la sua alzavola maschio e femmina e il fischione maschio e femmina sempre doppi.</p>
<p>Per ultimo ma non certo per importanza un altro QUACKERS , Roberto Segala (inoltre nostro esperto per il gruppo di allevamento dei richiami vivi).</p>
<p>Con lui parliamo di germano femmina, (per me il migliore in assoluto), alzavola maschio e femmina , oca lombardella , Oca selvatica ed è in arrivo il fischione ma a soffio non più ad aspirazione.</p>
<p>Con Roberto siamo amici da sempre e organizziamo corsi in tutta Italia (preferiamo sempre vicino a casa ,per una motivazione di costi di gestione).</p>
<p>Poi gli americani , anche qui un bel disastro ,chissà quale sarà il migliore…beh di quelli che suonano meglio ,se ne troveranno sempre ed ecco appunto perché un vero appassionato dei richiami ne proverà sempre perché solleticato da quel desiderio di migliorarsi e di cercare il suono migliore (vedi il sottoscritto ,sempre alla ricerca della alzavola migliore) e questo lo si trova solo sul campo, credetemi la soddisfazione a farsi rispondere a buio dalle alzavole, è impagabile e io la provo spesso ed è una soddisfazione unica..</p>
<p>Attenzione troppe volte si trovano richiami americani in “acrilico dicono loro” a prezzi molto bassi ,OCCHIO , non è acrilico, ma policarbonato , ecco materiale simile ,ma non lo si lavora è un prestampato, quindi meglio stare attenti a non spendere 80/100 euro o dollari, per un richiamo che sì, suona , ma dovrebbe costarne solo 20.</p>
<p>Quackers Italia</p>
<div id="attachment_524" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-524" alt="Colazione. Altro momento sacro nella mattinata di caccia." src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/colazione-e-richiami.jpg" width="1024" height="768" /><p class="wp-caption-text">Colazione. Altro momento sacro nella mattinata di caccia.</p></div>
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		<title>Stampi</title>
		<link>https://www.quackersitalia.it/stampi/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 21:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ps: si lo so che il “ps” non si mette all’inizio ma…molti di voi magari di questo scritto non se ne faranno nulla, ma avendo tra i Quackers molti neo licenziati, si parla proprio di tutto anche delle cose più scontate,che a volte però non lo sono….la caccia a prescindere non sarà mai una scienza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-527" alt="sony Ericsoon 2008 026" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/sony-Ericsoon-2008-026.jpg" width="640" height="480" /></p>
<p>Ps: si lo so che il “ps” non si mette all’inizio ma…molti di voi magari di questo scritto non se ne faranno nulla, ma avendo tra i Quackers molti neo licenziati, si parla proprio di tutto anche delle cose più scontate,che a volte però non lo sono….la caccia a prescindere non sarà mai una scienza esatta.</p>
<p>In questo articolo scambieremo due parole sulle attrezzature usate più o meno dai cacciatori di acquatici in Italia e all’estero.</p>
<p>Calcolando la diversità di territorio che divide le varie zone di caccia in Italia, iniziamo a parlare della caccia nei chiari,(dicesi “chiaro”,termine romagnolo e non solo, zona di acqua ferma ) .</p>
<p>Se ne vedono sempre di tuti i colori e fino agli inizi del 2000 c’era una cosa che ,non si vedeva per niente…il famoso papero ad ali rotanti, che tutti chiamano MOJO indifferentemente dalla marca reale del prodotto.</p>
<p>Gli americani ,come sempre, sono stati i primi a presentare questo marchingenio infernale,(si sappia però che da loro il vivo non è ammesso, non chiedetemi il perché, lo ignoro) ,quindi i primi Edge Expedite (il nome del papero è LUCKY DUCK)e da li è partita la guerra a colpi di anatrone con lo MOJO OUTDOORS (in questo caso il nome del papero interessato è mojo e baby mojo).</p>
<p>A mio modestissimo parere, se si guarda pure in natura, (ricordo a tutti gli iscritti di guardare le foto e i filmati , nostro canale YouTube: Quackers Italia, magistralmente effettuate dal nostro esperto Guerino Morselli) l’Edge è più simile ,con le zampe unite,al germano in atterraggio, mentre la Mojo in tutti i suoi modelli, sembra più un’anatra pronta a mettersi in terra più che in acqua (io li uso entrambe).</p>
<p>Ma a prescindere dai modelli e dalle zampe, tranquilli il papero all’inizio della stagione è attratto da quello che è il movimento rotatorio delle ali, e non certo per quella testa stile semaforo che gli disegnano i cinesi ,papero curioso eh?&#8230;.(cinesi,perché sono fatti tutti in cina,naturalmente).</p>
<p>Quest’anno ho cambiato un po della mia attrezzatura, non tanto perché datata, anche perché era materiale ancora nuovo (come tutte le cose bisogna tenerle con cura e bene) ,ma bensì perché tra consigli di amici e prove sul campo, ho notato un certo interessamento ,anche in tempi avanzati della migrazione, a quelli della edge (pubblicità occulta? No…proprio una esperienza personale) ad ali battenti,il FLYER,ora infatti ne posseggo 3, 1 maschio,1 femmina (in arrivo entro l’anno acquistato in America) e una alzavola maschio…oltre ad avere ancora 1 alzavola mojo ali rotanti e 1 baby mojo ridipinto da un caro amico, che li rende vivi al termine di ogni stagione, a canapiglia femmina.</p>
<p>Una parola anche su un altro articolo che secondo me merita, il Mojo Floather, praticamente il germano in posizione eretta ad ali rotanti, fissato su una ciambella nero opaca galleggiante, dove dentro ci è ospitata la solita batteria a 6 volt.</p>
<p>Questa è realmente un’arma letale per i tuffatori Moriglione e Moretta (dove la si può ancora cacciare, ricordo che in Emilia Romagna è stata messa protetta).</p>
<p>Certo chiari da tuffatori, non ce ne sono molti (in Emilia si prelevano più alzavole e pazzet e germani e sizòn),quindi con acqua bassa, bassissima, ma questo non vuol dire (come dichiara Ispra &amp; c.) che la specie sia in sofferenza, semplicemente loro sanno bene che non c’è habitat e hanno cambiato rotta di migrazione, o semplicemente non si fermano più,a parte in certe zone vicino al mare con chiari da 6 metri di acqua e guarese sul fondale (alga della quale i tuffatori sono ghiotti).</p>
<p>Ma torniamo al Flother della MOJO….</p>
<p>Si ,questo arnese infernale ha un potere calamitante sui tuffatri i quali si chiudono a coppo fermandosi in adorazione davanti ad esso, cosa vista con i miei occhi.</p>
<p>Infatti la sua posizione ,chiamiamola in itagliese, eretta goffa, fa si di assomigliare perfettamente a un Moriglione che si asciuga le ali , sfrullandole ,cosa che fa, in branco regolarmente, visto che necessita di avere le ali ben asciutte per sfuggire meglio al pericolo e per raggiungere le altre quote,(ecco l’importanza di guardare e osservare la natura a riposo),per poter cogliere tutte le sfaccettature appunto della vita dei selvatici in assoluta tranquillità.</p>
<p>Quindi in un chiaro con acqua alta, dove sono improponibili pali alti 7 metri per un papero a corpo intero, molto più comodo e funzionale il Floather della MOJO, perché (magari con l’accorgimento di ridipingerlo a moriglione, come colorazione), in un lago da tuffatori questo non può mancare.</p>
<p>Naturalmente non si può non menzionare i più piccoli,(parliamo di reali dimensioni) la piccola alzavola ad ali rotanti della mojo (TEAL) da molto più tempo sul mercato, poi la stessa alzavola ma della Edge Expedite,sia ad ali rotanti che ad ali battenti (e questa a ali battenti a me piace un totale) per terminare con la canapiglia ( Gadwall) sia ad ali rotanti della Mojo (in dotazione anche l’intermittenza delle ali, che per me non serve a niente nella canapiglia ,ma la vedrei meglio sul floather) quella della Edge sia ad ali rotanti ,sia ad ali battenti…e questa (nella quale io credo molto) sarà il mio ultimo regalo per l’attrezzatura definitiva e chiudere il cerchio con le anatre ad ali battenti.</p>
<p>Per quello che riguarda invece la stamperia,o si vuole staccare un cospicuo assegno con il materiale della Avery (Green Head Gear) estremamente realistico e caro o si rimane su case un pò più nostrane, anche se i colori e la posizione del corpo lasciano il tempo che trovano, a volte mi sono chiesto certe aziende italiane, cosa guardavano mentre sceglievano il colore dello stampo…esempio….dell’alzavola (l’ultimo visto, un azzurrino cielo per il corpo ,manco fosse radioattivo)…</p>
<p>Sulla posizione del corpo, purtroppo personalmente….ritengo proprio quella dell’anatra 2 secondi prima di darsi alla fuga, quindi non so fino a che punto….corretta, non per niente gli americani hanno stampi con testa girevole e a prescindere sempre girata o posizionata non in modo standard</p>
<p>Oppure si comprano stampi anche usati e poi ci si affida a un buon maestro e si fanno ridipingere…..esempio si portano in romagna da chi come Oviedo vive la caccia a 360° e arriva alle sfumature più realiste di tutte le specie cacciabili.</p>
<p>QUACKERS!!!</p>
<p>IT’S QUACK TIME</p>
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		<title>Mimetismo</title>
		<link>https://www.quackersitalia.it/mimetismo-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 21:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[wd]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>

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		<description><![CDATA[…..chi dice che la caccia ai migratori è un sequel di omicidi colposi a tradimento, non conosce la natura e non sa quale porca fatica facciamo noi altri per portare a casa anche solo un selvatico….. Gli animali hanno un istinto primordiale di autoconservazione micidiale, imparano velocemente e si adattano, esempio la trota che nasce [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" alt="mirco mimetismo" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/mirco-mimetismo.jpg" width="768" height="1024" /></p>
<p>…..chi dice che la caccia ai migratori è un sequel di omicidi colposi a tradimento, non conosce la natura e non sa quale porca fatica facciamo noi altri per portare a casa anche solo un selvatico…..</p>
<p>Gli animali hanno un istinto primordiale di autoconservazione micidiale, imparano velocemente e si adattano, esempio la trota che nasce in un anfratto di un fiume senza possibilità di sbocchi, anche se avesse cibo in abbondanza non crescerà mai oltre il dovuto perché sennò morirebbe o farebbe molta fatica a vivere…</p>
<p>Per i migratori è lo stesso, oltre a questo innato senso di sopravvivenza, hanno una vista mostruosa e al minimo movimento…hehehehe sei fregato.</p>
<p>Il mimetismo del cacciatore è alla base di tutto, come del resto l’immobilità durante la battuta di caccia.</p>
<p>Come fare allora per risolvere il tutto?</p>
<p>Il genio umano in questi ultimi decenni ne ha fatte di tutti i colori , in Italia un simil mimetismo a quadretti che, dir loro renderebbe alle papere impossibile la localizzazione, addirittura anche le cartucce con il bossolo dal verde militare al mimetico a chiazze e in fine l’abbigliamento americano….utlimo ritrovato?</p>
<p>Cambia o attenua i colori con il cambio di temperatura.</p>
<p>I fucili? Hehehehe qui possiamo aprire un dibattito, ma a parte i gusti e le preferenze di marche e modelli, preferisco il camo del mio Browning Maxus ,perché il MAX 4 esempio della Benelli è molto bello, ma lucido e riflette, secondo me serve una colorazione si mimetica o nera, ma opaca per evitare riflessi fastidiosi.</p>
<p>Mentre per giacche o pile, (se si è in botte, puoi avere anche i pantaloni di arlecchino, non li dovrebbero vedere) sempre colori scuri, troppo colorati anche a canneto rischiano dall’alto di farti beccare al primo movimento.</p>
<p>ma c’è una cosa che frega più di tutte le altre…..la faccia le mani e relativo movimento.</p>
<div style="width: 778px" class="wp-caption aligncenter"><img alt="L'amico Gianni detto &quot;Mitragletta&quot;" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/mimetismo-gianni.jpg" width="768" height="1024" /><p class="wp-caption-text">L’amico Gianni detto “Mitragletta”</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Breve racconto:</p>
<p>Caccia in un chiaro vicino ad Argenta, siamo in due in un capanno abbastanza coperto e immobili come statue di pietra (di ghiaccio, era più appropriato ,visto la temperatura) ,entrano ne gioco 3 germani alti, i vivi chiamano, io chiamo…..e questi voltano e ripassano…un po’ più bassi ma sempre a due tiri minimo.</p>
<p>Al terzo giro il mio collega mi guarda e esclama:_al prossimo vada come vada si tira ,proprio nel momento che i 3 amigos passavano sopra le nostre teste.</p>
<p>Allungo la mano (30 cm al massimo di movimento) e tocco la canna del mio Benelli M2 camo, (all’epoca avevo quell’arma) il capopattuglia (germano in testa) gira la testa verso il basso, mi inquadra e i 3 voltano sparendo all’orizzonte.</p>
<p>Ci rimasi veramente male….mi sono sentito proprio guardato da quel papero…e da quel giorno, guanti mimetici cappello con frange fucile sempre attaccato al corpo e altri piccoli accorgimenti.</p>
<p>In queste attrezzature ripeto gli americani sono avanti anni luce infatti i miei acquisti si sono concentrati sul più grosso rivenditore di attrezzature di caccia e pesca americano Cabelas (ma le spese di trasporto sono un salasso totale).</p>
<p>Ma mi rimaneva un problema ,il viso.</p>
<p>Qui una mattina 7 anni fa feci un’esperimento…comprato da un sito italiano di materiale militare un tubetto tipo stick di colori militari, (oramai li vendono ovunque) mi presentai a caccia con la faccia tutta pittata (non si vedeva un angolo di pelle chiara, orecchie comprese).</p>
<p>Dopo aver suscitato l’ilarità degli altri partecipanti, entrammo in botte.</p>
<p>Beh vi posso garantire che la differenza era evidente, usci il mio socio a recuperare un uccello caduto a pancia all’aria (non è mai un bel vedere) e lui guardando verso la botte non vedeva niente…uscii io, gli feci una foto…ed era chiaro come la luce del sole, il faccione che si vedeva chiaramente.</p>
<p>Io uso i trucchi militari perché con la retina mimetica (altro sistema eccellente) non riesco a sparare bene, difetto mio.</p>
<p>Ps: importante non dimenticarsi le salviette umidificate o dei tovaglioli di carta per pulirsi, sapete fermati dai carabinieri con la faccia messa in quel modo…beh ci ho messo un pò quel giorno a farli smettere di ridere e a spiegare il perché….</p>
<p>Quackers Italia</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img alt="" src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/mimetismo-perfetto.jpg" width="1024" height="768" /><p class="wp-caption-text">Ecco un esempio di come i trucchi militari riescono tranquillamente a integrarti con il resto della vegetazione. Panino e mano ne sono sprovvisti.</p></div>
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		<title>Attrezzature</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Nov 2013 18:58:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Ps: si lo so che il “ps” non si mette all’inizio ma…molti di voi magari di questo scritto non se ne faranno nulla, ma avendo tra i Quackers molti neo licenziati, si parla proprio di tutto anche delle cose più scontate,che a volte però non lo sono….la caccia a prescindere non sarà mai una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_486" style="width: 720px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-486" alt="Lago di Guerino Morselli. Esempi di stampi di Moriglione &quot;terribili&quot;. Ed Oche canadesi.." src="http://www.quackersitalia.it/wp/wp-content/uploads/2013/11/PIC_5093-1024x576.jpg" width="710" height="399" /><p class="wp-caption-text">Lago di Guerino Morselli. Esempi di stampi di Moriglione &#8220;terribili&#8221;. Ed Oche canadesi..</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ps: si lo so che il “ps” non si mette all’inizio ma…molti di voi magari di questo scritto non se ne faranno nulla, ma avendo tra i Quackers molti neo licenziati, si parla proprio di tutto anche delle cose più scontate,che a volte però non lo sono….la caccia a prescindere non sarà mai una scienza esatta.</p>
<p>In questo articolo scambieremo due parole sulle attrezzature usate più o meno dai cacciatori di acquatici in Italia e all’estero.</p>
<p>Calcolando la diversità di territorio che divide le varie zone di caccia in Italia, iniziamo a parlare della caccia nei chiari,(dicesi “chiaro”,termine romagnolo e non solo, zona di acqua ferma ).</p>
<p>Se ne vedono sempre di tuti i colori e fino agli inizi del 2000 c’era una cosa che ,non si vedeva per niente…il famoso papero ad ali rotanti, che tutti chiamano MOJO indifferentemente dalla marca reale del prodotto.</p>
<p>Gli americani ,come sempre, sono stati i primi a presentare questo marchingenio infernale,(si sappia però che da loro il vivo non è ammesso, non chiedetemi il perché, lo ignoro) ,quindi i primi Edge Expedite (il nome del papero è LUCKY DUCK)e da li è partita la guerra a colpi di anatrone con lo MOJO OUTDOORS (in questo caso il nome del papero interessato è mojo e baby mojo).</p>
<p>A mio modestissimo parere, se si guarda pure in natura, (ricordo a tutti gli iscritti di guardare le foto e i filmati , nostro canale YouTube: Quackers Italia, magistralmente effettuate dal nostro esperto Guerino Morselli) l’Edge è più simile ,con le zampe unite,al germano in atterraggio, mentre la Mojo in tutti i suoi modelli, sembra più un’anatra pronta a mettersi in terra più che in acqua (io li uso entrambe).</p>
<p>Ma a prescindere dai modelli e dalle zampe, tranquilli il papero all’inizio della stagione è attratto da quello che è il movimento rotatorio delle ali, e non certo per quella testa stile semaforo che gli disegnano i cinesi ,papero curioso eh?&#8230;.(cinesi,perché sono fatti tutti in cina,naturalmente).</p>
<p>Quest’anno ho cambiato un po della mia attrezzatura, non tanto perché datata, anche perché era materiale ancora nuovo (come tutte le cose bisogna tenerle con cura e bene) ,ma bensì perché tra consigli di amici e prove sul campo, ho notato un certo interessamento ,anche in tempi avanzati della migrazione, a quelli della edge (pubblicità occulta? No…proprio una esperienza personale) ad ali battenti,il FLYER,ora infatti ne posseggo 3, 1 maschio,1 femmina (in arrivo entro l’anno acquistato in America) e una alzavola maschio…oltre ad avere ancora 1 alzavola mojo ali rotanti e 1 baby mojo ridipinto da un caro amico, che li rende vivi al termine di ogni stagione, a canapiglia femmina.</p>
<p>Una parola anche su un altro articolo che secondo me merita, il Mojo Floather, praticamente il germano in posizione eretta ad ali rotanti, fissato su una ciambella nero opaca galleggiante, dove dentro ci è ospitata la solita batteria a 6 volt.</p>
<p>Questa è realmente un’arma letale per i tuffatori Moriglione e Moretta (dove la si può ancora cacciare, ricordo che in Emilia Romagna è stata messa protetta).</p>
<p>Certo chiari da tuffatori, non ce ne sono molti (in Emilia si prelevano più alzavole e pazzet e germani e sizòn),quindi con acqua bassa, bassissima, ma questo non vuol dire (come dichiara Ispra &amp; c.) che la specie sia in sofferenza, semplicemente loro sanno bene che non c’è habitat e hanno cambiato rotta di migrazione, o semplicemente non si fermano più,a parte in certe zone vicino al mare con chiari da 6 metri di acqua e guarese sul fondale (alga della quale i tuffatori sono ghiotti).</p>
<p>Ma torniamo al Flother della MOJO….</p>
<p>Si ,questo arnese infernale ha un potere calamitante sui tuffatri i quali si chiudono a coppo fermandosi in adorazione davanti ad esso, cosa vista con i miei occhi.</p>
<p>Infatti la sua posizione ,chiamiamola in itagliese, eretta goffa, fa si di assomigliare perfettamente a un Moriglione che si asciuga le ali , sfrullandole ,cosa che fa, in branco regolarmente, visto che necessita di avere le ali ben asciutte per sfuggire meglio al pericolo e per raggiungere le altre quote,(ecco l’importanza di guardare e osservare la natura a riposo),per poter cogliere tutte le sfaccettature appunto della vita dei selvatici in assoluta tranquillità.</p>
<p>Quindi in un chiaro con acqua alta, dove sono improponibili pali alti 7 metri per un papero a corpo intero, molto più comodo e funzionale il Floather della MOJO, perché (magari con l’accorgimento di ridipingerlo a moriglione, come colorazione), in un lago da tuffatori questo non può mancare.</p>
<p>Naturalmente non si può non menzionare i più piccoli,(parliamo di reali dimensioni) la piccola alzavola ad ali rotanti della mojo (TEAL) da molto più tempo sul mercato, poi la stessa alzavola ma della Edge Expedite,sia ad ali rotanti che ad ali battenti (e questa a ali battenti a me piace un totale) per terminare con la canapiglia ( Gadwall) sia ad ali rotanti della Mojo (in dotazione anche l’intermittenza delle ali, che per me non serve a niente nella canapiglia ,ma la vedrei meglio sul floather) quella della Edge sia ad ali rotanti ,sia ad ali battenti…e questa (nella quale io credo molto) sarà il mio ultimo regalo per l’attrezzatura definitiva e chiudere il cerchio con le anatre ad ali battenti.</p>
<p>Per quello che riguarda invece la stamperia,o si vuole staccare un cospicuo assegno con il materiale della Avery (Green Head Gear) estremamente realistico e caro o si rimane su case un pò più nostrane, anche se i colori e la posizione del corpo lasciano il tempo che trovano, a volte mi sono chiesto certe aziende italiane, cosa guardavano mentre sceglievano il colore dello stampo…esempio….dell’alzavola (l’ultimo visto, un azzurrino cielo per il corpo ,manco fosse radioattivo)…</p>
<p>Sulla posizione del corpo, purtroppo personalmente….ritengo proprio quella dell’anatra 2 secondi prima di darsi alla fuga, quindi non so fino a che punto….corretta, non per niente gli americani hanno stampi con testa girevole e a prescindere sempre girata o posizionata non in modo standard.</p>
<p>Oppure si comprano stampi anche usati e poi ci si affida a un buon maestro e si fanno ridipingere…..esempio si portano in romagna da chi come Oviedo vive la caccia a 360° e arriva alle sfumature più realiste di tutte le specie cacciabili.</p>
<p>QUACKERS!!!<br />
IT’S QUACK TIME</p>
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