Giman Sub

Posted by wd | novembre 8, 2017 0

giman-sub

La Giman sub è un’azienda artigianale nata dall’idea e dal lavoro di Ivan Manca, che combinando la sua passione per il mare e l’innata predisposizione per le attività creative e costruttive ha saputo realizzare dei fucili che si inseriscono a pieno titolo nella produzione artigianale di ricercata qualità.

Gli arbalète Giman sono il risultato di un progetto studiato e realizzato con cura maniacale, inizialmente non pensato per scopi commerciali. Tuttavia, in seguito alle continue richieste di tanti pescatori che amano e ricercano un’arma unica, nel suo connubio tra potenza, affidabilità e ricercatezza estetica, questo progetto è stato proposto e messo a disposizione con estremo piacere e soddisfazione.

La produzione limitata permette alla Giman di poter seguire personalmente la lavorazione di ogni singolo fucile, curandone i diversi passaggi in maniera impeccabile, e di poter scegliere e lavorare il legno nella maniera più adatta alle sue caratteristiche così variabili. 

giman-sub-2

Su ogni arbalète viene marchiato a fuoco un numero di matricola corrispondente all’acquirente, che, pertanto, rappresenta un’ulteriore prova di garanzia ed autenticità. Il numero di matricola si trova davanti al grilletto marchiato a fuoco sul legno, negli ultimi modelli del 2015 la marchiatura a fuoco è stata sostituita con la punzonatura. Per chi acquista un Gimansub usato da privati può attraverso il numero di matricola, contattando l’azienda Giman  telefonicamente o via  e-mail, chiedere informazioni sulla originalità del prodotto e sull’anno di costruzione. Questo servizio è messo a disposizione dalla Giman per garantire ai clienti di possedere o acquistare un arbalete  Giman ORIGINALE.
Anche se i prodotti Giman vengono venduti esclusivamente per corrispondenza, l’azienda garantisce un’assistenza costante e immediata alla clientela. 
Nel negozio Giman sub è possibile visionare  gli arbalète Giman  o acquistare gli accessori esposti sul sito.

foto-sub

Quando l’arte va sott’acqua, ci si può inventare un mestiere. E’ quello che è successo a Ivan Manca, giovane di Nardò che è diventato, in pochi anni, uno dei più apprezzati e richiesti produttori di arbalète artigianali in legno.
In un piccolo laboratorio che si trova proprio nel cuore del centro storico neretino, a pochi metri dalle fascinazioni barocche di piazza Salandra, Ivan crea questi splendidi esemplari di fucili subacquei a propensione elastica (l’arbalete è un fucile subacqueo, di origini polinesiane, il concetto di funzionamento ricorda molto quello di una balestra) facendo la felicità degli appassionati di pesca in apnea. Prodotti che si distinguono dagli altri perchè fondono insieme arte e artigianalità, abilità e gusto estetico, fantasia e funzionalità. Da qui nasce lo slogan di Ivan, “Quando l’arte va sott’acqua”, che sintetizza il senso del suo lavoro meglio di mille parole.

Fra listelli di legno, aste tahitiane, mulinelli e tante foto, incontriamo Ivan nella sua “bottega” dove nascono gli arbalète che, attraverso il suo sito internet (www.gimansub.it), Ivan vende soprattutto fuori regione e, in molti casi, anche all’estero. Come tanti suoi coetanei salentini, fortemente radicati alla loro terra, Ivan ha deciso di non preparare una valigia da emigrante ma di mescolare insieme alcune sue passioni e di trasformarle in un mestiere “di nicchia”. “Io sono un designer”, racconta, “e per questo ho esperienza di progettazione. In più, mi diletto con la pittura e ho lavorato, in passato, come scalpellino della pietra leccese. Da una decina d’anni, poi, pratico la pesca in apnea, che mi permette di vivere il mare, la nostra più grande ricchezza, in maniera diversa, profonda. La pesca in apnea, a differenza di quella con le bombole vietata ormai dalla fine degli anni Ottanta, è riconosciuta per avere un impatto ambientale controllato e giustificato. In un certo senso, possiamo dire che vedendo la preda, dovendo decidere in pochi secondi se catturarla o meno, questa pratica sportiva fa sviluppare una certa coscienza venatoria”.

giman-2

Il passo dall’hobby al lavoro non è stato lungo. E’ bastato far incontrare la sua passione per la pesca in apnea con quelle per l’arte, per l’artigianato e, soprattutto, per la progettazione. Ne sono venuti fuori due modelli di fucile, il Dentex e il Labrax, che hanno come denominatore comune la cura dell’estetica ma soprattutto sono apprezzati da chi li acquista per la loro resa balistica. Per i veri intenditori, un arbalète in legno, che, oltre ad essere bello a vedersi, garantisca anche una lunga gittata, una straordinaria precisione, una grande potenza e un’estrema silenziosità, secondo Ivan è il “fucile dei sogni”. 
“I miei arbalète sono realizzati in numero limitato e vengono spediti su ordinazione. Ho ormai una clientela fidelizzata che ha voluto più di un fucile, in qualche caso chiedendomi anche di personalizzarlo. C’è chi vuole che venga usato un particolare tipo di legno per l’impugnatura o chi gradisce qualche incisione particolare. Una volta, mi è stato richiesto di realizzarne uno con il manico in legno d’ulivo, proprio in omaggio alla nostra terra. Con i pescatori, quindi, si crea un rapporto speciale. Condividendo la stessa passione si finisce con l’entrare in grande confidenza”.

La parola “passione” ritorna spesso nel discorso di Ivan che sottolinea come “l’apprezzamento dei clienti, che mi descrivono le loro sensazioni dopo la prima battuta di pesca con il loro fucile in legno, è il vero compenso per un produttore e vale più di qualsiasi guadagno materiale”. Il Salento, poi, con i suoi lunghi chilometri di costa accessibile e con il suo mare che non si presenta sempre torbido e mosso, come l’Adriatico o il Tirreno nel tratto laziale, ospita da qualche anno i campionati nazionali di pesca in apnea e il numero degli appassionati va progressivamente aumentando. “I campionati per società sono stati fatti a Casalabate, mentre gli Assoluti a Santa Maria di Leuca. A differenza delle altre location, il Salento permette di vivere le due dimensioni: quella del mare e quella della terra. Infatti, pescando dalla riva senza l’ausilio del gommone, è possibile godere anche della bellezza delle nostre coste”.

C’è una consapevolezza che pervade la nostra conversazione e che, alla fine, viene fuori. “Faccio questa attività perchè sono nato qui. Forse se fossi nato a Milano, farei il tassista. Il mezzo per esprimere meglio quello che hai dentro lo trovi rapportandoti con il luogo in cui vivi”. In questo senso, per Ivan, la chiave di tutto è stata il suo rapporto con il mare vissuto come un “mezzo mistico per ricercare se stessi in una direzione introspettiva”. “Immergersi in apnea”, spiega, “è come ritrovare la condizione del bambino che nel ventre materno nuota nel liquido amniotico”. 

L’ispirazione per costruire la sua attività, in ultima analisi, è venuta proprio dalla sua terra che definisce “semplice e vera”. La storia di Ivan va ad aggiungere un’ulteriore testimonianza a favore della tesi di chi potrebbe andarsene via ma sceglie di restare. E con un po’ di fantasia, s’inventa un mestiere guardandosi intorno e finisce col lavorare divertendosi. E’ una delle magie di questo Salento pieno di talenti nascosti.

Ora parliamo di DONALD:

Donald-GimanHunt

Sono sempre stato attratto dalla passione venatoria e oltre alla pesca sub che ne rappresenta la forma “liquida” La caccia invece ne rappresenta quella dell’elemento “terra”.
Fin da piccolo inseguivo le mie piccole prede armato di fionda o arco ed ero magicamente attratto da bossoli, borre e cartucce che trovavo nello stanzino di mio nonno.
E si perché la passione venatoria è una caratteristica di famiglia.
Mi nonno, mio papà andavano a caccia e io non ho potuto fare a meno di continuare la loro strada.
Una delle cacce che mi ha rapito l’anima è quella agli acquatici.
Dalla pesca sub sono passato dalla ”muta alla Botte” L’indescrivibile sensazione che provo a trovarmi nell’appostamento circondato da stampi posati in acqua con metodo come se si dovesse apparecchiare una tavola del cenone di capodanno , teorie speranze, sogni per riuscire a portare a tiro quegli splendidi uccelli chiamati “Anatre”
Dove abito io però non vi sono laghi e le zone “buone sono chiuse alla caccia. questo mi porta a dovermi spostare su zone lontane dove almeno posso improntare nel modo giusto questa sacrificante e complicata caccia.
Essendo un Designer e artigiano di professione mi piace personalizzare le mie attrezzature e disponendo di un attrezzato laboratorio mi viene” facile” realizzare quei prodotti fatti su misura per le mie esigenze.
DONALD l’anatra ali rotanti nasce per la mia esigenza di avere uno stampo motorizzato galleggiante da posizionare in mezzo alla stampata per dare quel tocco di “vita” al tutto.
Avevo bisogno di un Floater che fosse impermeabile e che non si capovolgesse quando il lago si presentava mosso o molto mosso o fossi investito da qualche improvviso acquazzone.
Sul mercato non trovavo nulla di simile e allora mi sono messo all’opera.
Il prototipo è sempre un qualcosa di estremamente affascinante l’esigenza crea l’idea, l’idea viene tramutata in progetto, il progetto si trasforma in prodotto, poi il collaudo.
Non c’è cosa più bella e gratificazione di quando quello che hai partorito dalla tu idea diventa una realtà e “funziona” davvero.
È questo che è stato l’anatra ali rotanti DONALD.
Appena messa in acqua subito bilanciata ben posizionata, completamente impermeabile e con un potere attrattivo eccellente.
Un prodotto comodo robusto intuitivo come devono essere le attrezzature per un uso out door
dove si opera in condizioni scomode, a volte avverse, magari al buio .
Tutto deve essere semplice , istintivo.


DONALD è caratterizzato da una ciambella galleggiante di un materiale morbido non soggetto a usura o rotture facile da smontare per il trasporto ed una deriva che crea la stabilità dello stampo e non fa si che il vento o l’onda lo ribalti o gli faccia toccare le ali in acqua. La deriva può essere richiesta di diverse misure per un’ uso personalizzato , naturalmente il modello con la deriva più lunga ( circa 30 cm) permette una maggiore stabilità sull’onda.
La deriva contiene la pila che trovandosi sotto il livello dell’acqua fa da zavorra.
Lo stampo è solidamente inserito tra ciambella e deriva e fissato con un comodo e sicuro vitone che blocca il tutto.
Uno degli elementi più tecnici è il montaggio motore ali.
Due boccole tengono in asse il motore per l’inserimento delle ali. Il tutto è a tenuta stagna e non vi è passaggio di aria o acqua dall’esterno all’interno dello stampo.
Le ali sono con innesto esagonale magnetico facili e montare e smontare ( nessuna vite)
L’interruttore anche lui stagno è posizionato sotto il collo facile da trovare e azionare anche con guanti o al buio.
La grafica delle ali è ricercata, oltre ad avere un disegno realistico ha un effetto 3D perché una parte del disegno si ripete anche sul lato posteriore quello solitamente bianco , questo crea in rotazione un disegno dell’ala virtuale che cambia dalle varie angolazioni da cui si guarda .
DONALD viene realizzato nella versione Germano o moriglione.
Essendo un prodotto artigianale la realizzazione è curata e testata, le saldature della componentistica elettrica sono fatte a mano e schermate.
Tutti i materiali sono di prima qualità
Il prodotto può essere personalizzato su esigenze del cliente, può essere montato il telecomando a distanza o il temporizzatore ad intermittenza.

Sito internet
www.gimanhunt.it

E mail
info@gimanhunt.it

Telefono
3474830708

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Blog

fiera-wild-nature-expo-quackers-02
Championship-2017-CRG8

Championship 2017 CRG8

Posted on dic 7, 2017 in Blog | no responses

problema-alieno

IL PROBLEMA ALIENO

Posted on nov 6, 2016 in Blog | no responses